Vittorie
1985: Portogallo, Belgio
1986: Spagna, Stati Uniti
1987: Monaco, Stati Uniti
1988: San Marino, Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Belgio, Giappone
1989: San Marino, Monaco, Messico, Germania, Belgio, Spagna
1990: Stati Uniti, Monaco, Canada, Germania, Belgio, Italia
1991: Stati Uniti, Brasile, San Marino, Monaco, Ungheria, Belgio, Australia
1992: Monaco, Ungheria, Italia
1993: Brasile, Europa, Monaco, Giappone, Australia

Pole Position
1985: Portogallo, San Marino, Monaco, Stati Uniti, Italia, Europa, Australia
1986: Brasile, Spagna, San Marino, Stati Uniti, Francia, Ungheria, Portogallo, Messico
1987: San Marino
1988: Brasile, San Marino, Monaco, Messico, Canada, Stati Uniti, Germania, Ungheria, Belgio, Italia, Spagna, Giappone, Australia
1989: Brasile, San Marino, Monaco, Messico, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Italia, Portogallo, Spagna, Giappone, Australia
1990: Brasile, San Marino, Monaco, Canada, Germania, Belgio, Italia, Spagna, Giappone, Australia
1991: Stati Uniti, Brasile, San Marino, Monaco, Ungheria, Belgio, Italia, Australia
1992: Canada
1993: Australia
1994: Brasile, Pacifico, San Marino

Giri pił veloci in gara
1985: Monaco
1985: Portogallo, Canada, Stati Uniti
1987: Monaco, Stati Uniti, Canada
1988: Monaco, Canada, Giappone
1989: Stati Uniti, Germania, Spagna
1990: Monaco, Italia
1991: Italia, Giappone
1992: Portogallo
1993: Europa

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Ayrton Senna Da Silva nasce il 21 marzo 1960 a San Paolo, secondogenito di Neide F. Senna e Milton Da Silva.
Suo padre, grande appassionato di automobilismo, nota che Ayrton è molto attratto dalle auto e, al quarto compleanno del figlio, gli regala un kart.
Non potendo ancora correre su un kart (in Brasile, a quel tempo, l'età minima per correre su un kart era di tredici anni) si limita a correre in un circuito locale.
Quando finalmente compie 13 anni comincia a correre seriamente.
Ayrton vince subito la sua prima gara e nel 1977 Ayrton vince il Campionato Kart Sudamericano e si ripete l’anno successivo.
Ma il suo vero obiettivo è l’Europa ed il Campionato del Mondo a Le Mans, e l'anno successivo si trasferì lì.
Contro molti avversari fortissimi, Ayrton riesce ad arrivare sesto assoluto e la cosa viene considerata un’impresa sensazionale per un pilota della sua esperienza, ma egli torna scontento in Brasile per non aver vinto nessuna delle tre gare che componevano le finali. Nel 1979 torna in Europa per un’altra stagione e finisce secondo nel Campionato del Mondo all’Estoril. L’anno successivo a Nivelles in Belgio arriva nuovamente secondo.
Nel 1981, corre in Formula Ford 1600cc e si sposa con Liliane Vasconcelos.
Ma Ayrton tornò in Brasile (dopo aver vinto nel primo anno in Inghilterra entrambi i campionati nei quali corre) e annunciato il suo ritiro "un pilota mediocre con i soldi può avere la macchina migliore e correre, mentre un buon pilota senza soldi se ne deve andare", lascio le corse.
Quattro mesi dopo decise di tornare sui suoi passi e di tornare a correre. Ciò comportò la separazione dalla moglie
abituata a vivere nel lusso e sa che la nuova vita di Ayrton sarà fatta di sacrifici e rinunce.Suo padre gli fornisce una sponsorizzazione in aggiunta a quella di una banca brasiliana (Nacional) per poter gareggiare un altro anno.
Nel 1982 vince 22 gare ed il campionato. La tappa successiva è la Formula 3, che è l’ultimo passo prima della Formula Uno. Il Campionato Britannico di Formula 3 era composto da 20 circuiti diversi tra loro in grado di mettere alla prova sia il pilota che la vettura. Ayrton inanella subito nove vittorie e nell' ultima gara a Thruxton riesce a conquistare la pole e vince la gara ed il titolo. L’anno di Formula 3 si conclude a Macao, dove si sfidano piloti di tutte le serie nazionali. Ayrton vince la gara e si comincia a concretizzare una trattativa tra lui ed un team di Formula Uno.
Il suo nome è ormai sulla bocca di tutti, mai si era visto un simile talento prima di lui, capace di vincere, subito, in qualunque categoria e con qualunque vettura. Purtroppo tutti i team di primo piano in formula 1, erano occupati dai grandi campioni del momento e Ayrton si deve accontentare di correre con la Toleman.
Si iscrive al campionato col cognome della madre, Senna, e fa il suo debutto in Formula Uno nel suo paese nel 1984 con la Toleman ma capisce subito che le cose sono diverse rispetto alla Formula 3. Qui anche il miglior pilota senza una buona macchina ed un buon motore non riesce a combinare quasi nulla.
E' cominciata la sua avventure in Formula 1, la massima ambizione per qualsiasi amante delle quattroruote.
La sua vera consacrazione avverrà a Monaco e Senna si qualifica molto indietro in tredicesima posizione. Inizia a piovere e Senna capisce che gli si sta offrendo la prima vera opportunità. La pioggia, come accade sempre nelle gare, livella le prestazioni ed al settimo giro Senna è in sesta posizione. Le condizioni della pista esaltano il brasiliano che recupera giro dopo giro fino ad arrivare a ridosso del leader della corsa, Prost.
Bastava un giro ed il sorpasso si sarebbe compiuto ma la corsa viene inspiegabilmente interrotta, togliendo ad Ayrton un meritato successo. ("Pilota francese su circuito francese").....la leggenda è iniziata.
Nel 1985 correrà con la Lotus vincendo il suo primo GP all' Estoril in condizioni climatiche avverse al quale seguirà un secondo GP vinto a SPA in Belgio.
Solo nel 1988 Ayrton riesce ad avere una vettura in grado di vincere il titolo.
Firma per la McLaren e, come compagno, avrà Prost: un team da favola. Quell’anno vince 8 Gran Premi ed il suo primo titolo di Campione del Mondo.
Indimenticabile la sua gioia sul podio di Suzuka.
Nel 1989 la Honda, fornitore del motore McLaren, favorisce palesemente Prost ed i rapporti fra i due piloti si deteriorano al punto che Prost lascia la McLaren per la Ferrari.
Nel 1990 e nel 1991 Senna, affiancato alla McLaren da Gerard Berger, vince entrambi i titoli mettendo in mostra una superiorità disarmante.
Inizia però il declino della McLaren che perde i motori Honda e si deve accontentare dei meno potenti Cosworth.
Rimane solo il talento di Senna che, nel 1993, disputa la sua migliore stagione. Con una vettura decisamente poco competitiva, riesce a vincere cinque gare ed è il protagonista di una gara che rimarrà per sempre nella storia delle corse.
A Donington Ayrton parte dalla quinta posizione e in meno di un giro, supera tutti gli avversari involandosi verso una vittoria leggendaria.Dopo questa gara il grande Stirling Moss disse:
"Ayrton Senna è il pilota più grande che io abbia mai visto, l'unico in grado di competere con Fangio e Clark."
Nel 1994 decide di passare alla Williams, un obbiettivo che ha cercato a lungo, fino al punto di offrirsi anche senza stipendio.
I gran premi corsi nel 1994 su Williams furono solamente tre (con tre relative Poles), l'ultimo dei quali ad Imola.
Tutti sappiamo come andò a finire e vorrei evitare di ricordare quella maledetta domenica almeno fin quando la verità (piantone dello sterzo modificato in malo modo e conseguente responsabilità colposa del Team Williams ?) sulla scomparsa del pilota più grande di tutti i tempi non sarà portata alla luce.
Ne hanno diritto i tifosi, la famiglia e questo sport tanto amato e onorato fino all'ultimo giro da Ayrton stesso.

Imola 1994: finisce l'epoca di Senna.....inizia l'era del mito.
- GRAZIE MAGIC -