:: Ayrton Senna: il figlio del vento ::  
         
:: La mia dedica ::
"La pista bagnata era per lui una tela su cui dipingere dinamiche traiettorie"

:: 11 anni in F1 ::
GP disputati: 161

GP vinti: 41

Pole Position: 65

Mondiali: 3
[ 1988, 1990, 1991 ]

Volte sul podio: 90

Team: 4
[ Toleman, Lotus, McLaren, Williams ]

Altri risultati: 19 giri più veloci in gara e 610 punti iridati validi. Partito per 87 volte in prima fila

:: Tutti i risultati ::

:: Alcune immagini ::
:: La vita, il Campione, il Mito ::
E' stato definito in tutti i modi. Per Lui i media di tutto il mondo hanno coniato i soprannomi più fantasiosi:
"Magic", "Il mago della pioggia", "The pole position man".... ma l' espressione che forse meglio di tutte sintetizza le qualità del campione brasiliano, scomparso il 1° Maggio sul circuito di Imola, è quella adoperata da Ron Dennis, patron della McLaren, per sottolineare le imprese del suo pupillo. Per lui Senna era "simply the Best", "Semplicemente il migliore". Il campione più completo delgi ultimi decenni. Forse di tutti i tempi.


• Alla grande •
Alla grande, tutta una vita così, alla grande. Sin dai tempi del kart, giovanissimo trapiantato lontano dalla casa per vincere delle corse ed esorcizzare la nostalgia della famiglia lontana. Alla grande. Sin dai tempi delle prime monoposto, vittoria già alla terza gara, dodici addirittura nella stagione d'esordio. Alla grande. E la F.Ford 2000? 21 successi su 27 corse. Alla grande. E il debutto in F. 3? Primo! Alla grande. Poi 22 corse e 14 vittorie. Alla grande. E poi ancora la F1, la scelta rischiosa del team piccolo, la Toleman, ma con un ruolo di prima guida. Alla grande. E la Lotus, le prime pole position con la puntuale strizzata d'occhio a Gerard Ducarouge, progettista e complice di mille astuzie. Alla grande. Dieci anni nell'olimpo dei migliori, faccia a faccia con il coraggio disperato di Mansell, la classe di Prost, il mestiere e la lingua lunga di Piquet, dividendo con loro i titoli mondiali, ma mai il dubbio su chi fosse il più bravo. Alla grande. Dieci anni partendo quasi sempre davanti, là dove per esserci serviva la zampata del campionissimo. Alla grande. Con il turbo o con l'aspirato, con l'elettronica o senza, con l'otto, con il dieci, con il dodici cilindri. Alla grande. Dieci anni in movimento sull'asse Montecarlo-Portogallo-Brasile perchè non c'erano solo le corse, tante, le prove, dippiù... Ma anche la famiglia, gli affari, gli amici, le donne, spesso diverse, sempre più belle. Alla grande. Novantasei Gran Premi con un motore Honda dietro la schiena, trentadue vittorie, una ogni tre. Alla grande. Viaggi da e per il Giappone, mille inchini, mille sorrisi, molta sapienza e sei firme su contratti dagli ingaggi favolosi. Alla grande. Il sorriso felice del vecchio Soichiro e quello più triste, ma ammirato, dell'altrettanto vecchio Ferrari. Il piacere di aver parlato con loro, di essere stato invitato e soprattutto ammirato da loro. Alla grande. la sfida impossibile con il Ford contro il Renault, attaccati alla pioggia e alle curve per veder premiati il talento e il coraggio. Cinque scommesse vincenti. Alla grande. Il braccio di ferro con Dennis, il lungo corro-non corro, il crollo di Ron. Alla grande. Tutto pianificato nei particolari sin da Fanciullo. Il nome che diventa un marchio brevettato, i rapporti con la stampa, il tempo libero, la pasta in bianco. Alla grande. Ma anche la fede in Dio e le debolezze degli uomini. Ti mostravi come noi, ci parevi come lui. Alla grande. Poi quell'ultima curva, rotonda come gli interrogativi di una stagione in contropiede e insidiosa come i rapporti in seno ad una scuderia alleata ma non amica. Il piede giù, come sempre, per fuggire dal mucchio e dai dubbi. Lo sguardo avanti e i rivali negli specchietti sempre più piccoli. Le solite cose, Ayrton, se soltanto la tua Williams avesse sterzato, sarebbe stata ancora una volta una curva delle tue. Alla grande.


Ma questa volta di grande c'è stata solo la nostra disperazione
(scritto da Carlo Cavicchi nel Portfolio uscito subito dopo l'incidente di Imola per ricordare il pilota scomparso)


.: Vita e dati relativi alla sua carriera :.

:: L'incidente ::

.: Sito ufficiale :. .: Senninha, il fumetto di Ayrton :. .: Ayrton Senna Foundation :.

:: Le più toccanti ed emozionanti frasi di Ayrton ::
"Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita"

"C'è una certa dose di rischio nelle corse automobilistiche e la F1, come sapete, fa parte di queste corse. Così quando guidi, fai le prove o corri sei esposto a dei rischi. Ci sono rischi calcolati e altri che provocano situazioni inaspettate. E tu puoi non esserci più, cosi, in una frazione di secondo. In questo modo capisci che tu non sei nessuno. All'improvviso la tua vita può finire. Ciò fa parte di questo mestiere, o lo affronti da professionista, in modo distaccato o altrimenti lasci perdere e smetti e si da il caso che io ami troppo quello che faccio per lasciare semplicemente perdere; non posso è parte della mia vita"

"La pole position è come una gara di cento metri. Dai tutto quello che hai, in quel minuto, minuto e mezzo, trattenendo il fiato in certe curve, non respirando per bilanciare meglio la vettura, per aumentare la sensibilità. La carica di adrenalina è incredibile, da un secondo all'altro. Credo che sia il momento più grande, il più forte, il più alto... Ne ho già ottenute 52 e spero di conquistarne ancora. Ogni volta che ottengo una pole position, mi sento rinascere e voglio accaparrare la prossima, anno dopo anno, pole dopo pole"

"Se un giorno dovessi avere un incidente che mi dovesse costare la vita vorrei che fosse sul colpo. Non vorrei passare ore a soffrire in ospedale o passare il resto della vita in una sedia a rotelle. Io voglio vivere intensamente perché io sono una persona intensa"

"Sono un privilegiato, ho sempre avuto una vita molto bella. Ma tutto quello che ho ottenuto dalla vita l’ho guadagnato con l’impegno e il desiderio fortissimo di raggiungere i miei obbiettivi , di vincere, nella vita, non come pilota. Perciò lasciate che vi dica che chiunque voi siate nella vita, sia che siate al livello più basso, o al più alto, dovete avere una grande forza e una grande determinazione e dovete affrontare qualsiasi cosa con grande amore e fede in Dio e un giorno raggiungerete i vostri obbiettivi e avrete successo"

"Non esiste curva in cui non si possa sorpassare"

"Forse ho l'aria di uno molto freddo, glaciale. Ma è falso. Mi capita di piangere o di commuovermi in pubblico. Io sono nato e cresciuto così. Sono un emotivo. E ne ringrazio Dio, perchè la vita senza emozione e senza amore non ha senso. I sentimenti sono il combustibile della vita, la benzina con la quale tutti cerchiamo la motivazione"

"Non sono una macchina, non sono imbattibile; semplicemente l'automobilismo fa parte di me, del mio corpo. Quattro ruote, un sedile, un volante. E' questa la mia vita sin dalla più tenera età"

"In parte perché ho ancora tempo davanti a me, sono certo che un giorno guiderò una rossa Ferrari, è uno dei miei sogni"

"Dio mi da la forza. La vita è un dono che Dio ci ha dato e noi siamo obbligati a mantenerlo con cura"

.: Ringrazio l'archivio DuFoto per la concessione di alcune immagini :.
:: Il mitico casco ::
 

:: Il suo logo ::

:: Il famoso berretto ::

:: L' autografo ::
 

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